Pavarotti 'torna' al liceo Sigonio: un'aula porterà il suo nome
La sorella Gabriella Pavarotti: "Ragazzi non fatevi sopraffare da chi vi dice che tutto va male. C'è chi ce l'ha fatta prima di voi"
«Questa scuola è entrata nella vita di Pavarotti. E ha lasciato il segno». Sono le parole del sindaco di Modena Giorgio Pighi, che sabato 15 febbraio 2010, alla presenza della sorella di Luciano Pavarotti Gabriella e della vedova Nicoletta Mantovani, ha inaugurato la nuova aula di musica del liceo Carlo Sigonio di via Saragozza, che porta il nome del suo studente più famoso.
Il sindaco, davanti agli studenti della scuola, ha ribadito l’importanza che le figure come Pavarotti hanno per i giovani: «Bisogna ricordare i grandi personaggi che hanno fatto la nostra storia — ha detto — Ragazzi, non fatevi sopraffare da chi vi dice che tutto va male, che non avrete mai un posto fisso; potete farcela, perché c’è chi ce la fatta prima di voi».
Sinceramente soddisfatta la sorella del tenore che — com’è noto — è un’insegnante molto stimata in città.
«Sono commossa e orgogliosa di quest’iniziativa, che ricorda ancora una volta mio fratello. Anche lui era maestro, si era diplomato qui alle magistrali — ha detto ai ragazzi — Ha consumato le suole al primo piano di questo edificio, ha lavorato con disciplina, con rigore e con grandissimo entusiasmo; e alla fine ce l’ha fatta».
La sorella del tenore ha fatto un augurio accorato alla giovane platea: «Spero che qualcuno di voi possa intraprendere la carriera musicale, un percorso davvero splendido. Non importa il genere, jazz o lirica o altro: la musica non ha confini».
Anche gli assessori all’istruzione e alla cultura di Comune e Provincia, Adriana Querzè e Elena Malaguti hanno elogiato l’iniziativa del liceo Sigonio. «Di Pavarotti — hanno detto — ricordiamo la sensibilità. L’arte unita alla generosità e alla responsabilità sociale».
L’onore di scoprire la targa che dedica l’aula a Big Luciano (il suo nome è inciso tra le righe di un pentagramma) è andato alla sorella Gabriella. Gli studenti hanno applaudito a lungo e, a bassa voce, hanno commentato le parole dei ‘grandi’: «La storia di Pavarotti mi ha davvero commosso — dice una ragazza — Che personaggio incredibile».
Qualcuno tra i presenti ha ricordato anche una ‘storica’ pagella di Pavarotti, rimandato — incredibile ma vero — in canto. Il talento sta anche qui: nel sapersi rialzare. (di DAVIDE MISERENDIN - Il resto del Carlino)
Guarda le foto dell'evento:
galleria fotografica 1
galleria fotografica 2